Come calcolare le vibrazioni di tutto ciò che ti circonda

Qualche giorno fa sulla mia pagina di Facebook ho accennato al Feng Shui e al campo vibrazionale e ti avevo promesso che avrei approfondito entrambi questi aspetti che, a tutti gli effetti, nelle mie opere trovano importanza. Quindi iniziamo dalla parte vibrazionale 🙂

La scala di Bovis è per me una scoperta recente: 3 mesi fa stavo facendo un lavoro particolare con una professionista che lavora con anime diamante e, nell’introdurre il lavoro che stavamo facendo, mi ha insegnato come misurare la vibrazione di cose, persone e luoghi attraverso la scala di Bovis.

Tratto da Wikipedia:
La scala Bovis, o biometro di Bovis, dal nome dell’ingegnere francese Andrè Bovis (1871-1947),[1] è un tipo di misurazione utilizzata per quantificare le vibrazioni sottili che nell’ambito dell’esoterismo e della rabdomanzia si ritengono emanate da luoghi, oggetti o esseri viventi, in base al valore delle radiazioni emesse.

La scala, come puoi vedere dalla foto sottostante, è rappresentata da un righello o, più frequentemente da un semicerchio graduato. Con l’utilizzo del pendolo si può ottenere la vibrazione di qualsiasi oggetto, vivente e non, persona o luogo.

biometro-bovis-circolare672

La vibrazione mediana per determinare, ad esempio, uno stato minimo di buona saluta per l’uomo corrisponde a 6500 UB, al di sotto di questo valore la persona risulta malata e più il valore si avvicina allo zero e più lo stato di malessere è importante.

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Vibrazioni più alte invece determinano una vicinanza alla parte più spirituale e più vicina al potere universale.
Vibrazioni superiori ai 20.000 UB solitamente si trovano infatti in luoghi di culto, non necessariamente religioso, quanto più riconosciuti da una moltitudine di persone che con il loro stesso culto hanno “caricato” il luogo nei secoli.

Con questo stesso principio è possibile determinare la vibrazione dei cibi e delle bevande che ingeriamo e comprendere quindi quali alimenti ci aiutano ad elevare la nostra potenza vibrazionale.

In merito a questo uso della scala di Bovis, già uno scienziato ha stilato una misurazione di massima per categorie che può esserti utile se non vuoi cimentarti in prima persona ma la cosa ti incuriosisce, ti rimando una citazione da Wikipedia:

Il lavoro di Bovis è stato ulteriormente sviluppato dall’ingegnere elettrico André Simoneton, che alla fine degli anni quaranta perfezionò la scala Bovis e la utilizzò per valutare i cibi, classificandoli in base al grado di freschezza ed energia.]

Introducendo il concetto di «radiovitalità» (radiovitalité), Simoneton suddivise in particolare gli alimenti in quattro categorie fondamentali, in base al grado di energia radionica emessa:

da 6500 a 10000 UB e oltre: i cibi al di sopra di 6500 angstrom, che Simoneton considerava la normale lunghezza d’onda emanata dagli esseri umani e alla quale occorreva dunque fare riferimento, sarebbero molto ricchi di energia; apparterrebbero a questa categoria tutti i frutti e le verdure purché crudi e appena colti; anche i legumi, il frumento, l’olio d’oliva, come pure il burro, i molluschi e i pesci di mare fintanto che mantengono una certa freschezza;

da 3000 a 6500 UB: in questa seconda categoria rientrerebbero le uova fresche, l’olio di arachide, le verdure bollite, lo zucchero di canna, il pesce cotto, il latte, il vino specialmente rosso, che Simoneton considerava alimenti di sostegno;
da 3000 UB in giù: si tratterebbe di alimenti inferiori come la carne cotta, i salumi, il latte bollito, il tè, il caffè, il cioccolato, il pane bianco, e i formaggi fermentati.

0 UB: i cibi con nessuna emanazione sono considerati da Simoneton energeticamente morti: avrebbero questa caratteristica tutte le conserve alimentari, le margarine, i prodotti industriali, lo zucchero bianco raffinato, la pasta, i superalcolici, e in genere tutti quelli che abbiano subito lavorazioni chimiche.

Secondo Simoneton, mentre i cibi con carica bassa o nulla ruberebbero energia all’organismo per poter essere assimilati, quelli che emettono vibrazioni elettromagnetiche superiori a una certa soglia apporterebbero un contenuto nutritivo superiore alla loro componente chimica e calorica. Quest’ultima dunque non basterebbe per poter stabilire il valore nutritivo di un alimento.

Per poter misurare personalmente le vibrazioni sottili ti servono un pendolo e una scala di Bovis, stampata o meno.

Ci sono delle tecniche specifiche per utilizzare il pendolo, soprattutto per imparare a leggerne le risposte e non influenzarle con la propria volontà, puoi trovare numerosi corsi con la possibilità, come sempre, di approfondire se lo desideri.

Nell’ottica che quanto ingeriamo, liquido o solido che sia, può toglierci energia invece che darla, fare un lavoro soggettivo e sull’alimento specifico è davvero interessante (ormai abbiamo assimilato moltissime informazioni in merito ai metodi di coltivazione e di allevamento e non è detto che la verdura che siamo soliti acquistare abbia la stessa carica energetica valutata da Simoneton, quando esistevano meno pesticidi e i terreni erano naturalmente più fecondi), allo stesso tempo già osservare la suddivisione di Simoneton è una preziosa indicazione.

Per curiosità ti dico che anche il famoso Bach degli omonimi fiori utilizzò la scala di Bovis per determinare l’energia emessa dai fiori e quindi per comprendere come utilizzarli per la cura dei disturbi delle persone.

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E io che me ne sono fatta di questa informazione? Inizialmente l’ho utilizzata per monitorare il mio stato vibrazionale e quello delle persone a me vicine, dei miei gatti e della casa dove vivo.

Poi una mattina ho avuto un’intuizione!

Se con la scala di Bovis posso misurare le vibrazioni sottili di qualsiasi cosa, posso misurare anche le vibrazioni dei miei quadri!
Se un mattone può emanare energia lo può fare anche un quadro, il pensiero logico è corretto.

Ho avuto un attimo di trepidazione misto a paura: e se il risultato del mio test da’ zero o un valore molto basso?

Ero combattuta tra provare e lasciare perdere per paura di disilludermi rispetto a quanto in verità avevo già sperimentato personalmente.
Un conto è credere che una cosa funziona e quindi notare dei segnali che confermano la credenza e un altro è avere una prova sicuramente più scientifica che quanto sperimentato ha un riscontro reale.

Alla fine mi sono lanciata, la curiosità era più forte della paura e la sorpresa è stata enorme!

Alcuni quadri hanno una vibrazione modesta (il valore più basso riscontrato è stato comunque di 14.000 UB!), ma i quadri che per me rappresentano un percorso più “mistico” hanno vibrazioni molto alte fino al tetto altissimo di “Abbondanza Universale” (ne parlo qui) che supera il limite più alto della scala.

Ho fatto il test su diverse opere che ho realizzato anche se alcune di esse non sono più in mio possesso, infatti per misurare la vibrazione non è necessario avere fisicamente l’oggetto con sé.

In due casi, non sono stata in grado di determinare il valore vibrazionale, il pendolo non mi ha dato nessuna risposta, si tratta di due quadri che sono stati eliminati, o sostanzialmente danneggiati.

PS. Sei curioso di sapere i tuoi ambienti e i tuoi oggetti che energia ti donano o ti rubano? Armati di pendolo e inizia a testare, conoscere l’energia che ci circonda ci permette di cambiare quello che non ci piace con qualcosa che ci può far stare molto meglio!

PPS. E pensa, che differenza può fare un quadro alchemico realizzato per te e per i tuoi obiettivi?

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